Un thriller paranormale scritto e diretto da Mario Fazio
con:
(In ordine di apparizione)
DANIELA VENTURA (lamia) EMANUELE POLSELLI (goran) LUCIA ABBATE (marie)
MARIA TERESA MIGNOLI (lola) EMANUELE DI COSIMO (mies) PAOLA MARCHETTI (antonia)
DANIELE DE SANTIS (jordie) DANIELE VEROLI (michael).
Aiuto Regia: Daniele De Santis, Musiche e grafica: Mario Fazio, Scenografie: Senartica.
Si ringrazia: B&B Villa Ventura per la sala prove e «Antiquariato Il posto delle rose» per gli arredamenti.
Sinossi:
La pioggia cade incessante nella Magione del Mezzo, un luogo sconosciuto e dimenticato, crocevia di sette anime che, invitate ad una apparente serata mondana, scopriranno le loro paure più nascoste e troveranno risposta alle domande che, per la loro intera vita, sono state motivo di dolore e dannazione. Tra personaggi maledetti e tormentati, interni dalle prestigiose descrizioni, dinamiche e colpi di scena sorprendenti e una spaventosa “Bestia” che bracca la villa, si sviluppa una storia tutta giocata sugli equilibri di ruoli apparentemente distanti tra loro ma che, in fine, hanno qualcosa che li invischia drammaticamente.
Nato da “Nido di Bambole”, romanzo dello stesso autore, il dramma teatrale è arrivato finalista del prestigioso concorso “Teatro in cerca di autore”, di Avezzano. “Le bambole di Lamia” è un testo che spinge fortemente sulle tinte noir e thriller, per esplodere, nella seconda parte, in un horror claustrofobico. Mario Fazio romano attinge a piene mani dalla suspence di sapore lovecraftiano, ai rapporti intrinsechi e celati dei personaggi, che riecheggiano le dinamiche care alla regina del giallo Agatha Christie. Con dialoghi ironici, dal ritmo sempre sostenuto, l’autore richiama uno stile barocco a lui caro, ma sempre centrato su una regia sostenuta e sul dinamismo scenico.
Note di regia:
“Da molto tempo volevo scrivere una pièce teatrale come “Le bambole di Lamia”, che mi ricordasse il sapore meravigliosamente retrò di “Dieci piccoli indiani”, l’inquietudine de “Il mastino dei Baskerville” e le tinte grottesche del più autentico Lovecraft. Così, guidato dagli immensi maestri appena citati, mi sono cimentato in un genere thriller a me sempre congeniale, con innesti fantasy e un’attenzione particolare alle tematiche del rimorso e della maternità. “Le bambole di Lamia” è un viaggio orrorifico proprio nel senso distorto di essere madre, nel personaggio di Lamia, un vero e proprio Titano del tempo, una madre all’ennesima potenza, spinta agli eccessi fintanto che il concetto stesso di maternità diviene orrore e fuga dalla realtà”.
In scena al Teatro Petrolini dal 20 al 22 Gennaio 2023
INGRESSO 13€ + 2€ di tessera